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Spiegazione del progetto

Spiegazione del progetto

Il progetto nasce all’interno di una strategia di sviluppo del mercato turistico familiare e scolastico comune e condivisa, che negli anni ha permesso di creare forti e duraturi legami tra i territori e di sviluppare l’offerta turistica che il presente progetto intende capitalizzare e valorizzare.
La problematica comune che il progetto si propone di affrontare riguarda l’accoglienza turistica delle famiglie con bambini e delle scuole; nonostante sul territorio siano già presenti tutti gli “ingredienti” per lo sviluppo di questo comparto, sia in termini di risorse turistiche (naturali e culturali), sia in termini di realtà imprenditoriali ed associative innovative e di successo, manca tuttavia il “legante” (strumenti, formazione, reti) in grado di rendere il territorio una meta turistica di qualità e veramente attrattiva per lo specifico target di riferimento (le famiglie ed i bambini).

Tale problematica è perlopiù riconducibile a:
scarse competenze/conoscenze delle esigenze/caratteristiche del mercato turistico familiare/scolastico da parte degli operatori turistici (pubblici e privati): questo si traduce nell’inadeguatezza dei servizi offerti (e delle modalità comunicative), carenti e poco distintivi rispetto alle risorse del territorio;
scarso coordinamento ed integrazione dell’offerta turistica attuale, assenza di un calendario di proposte distribuito nell’arco dell’anno e strutturate per classi di età dei bambini: questo si traduce in una forte prevalenza di short-break e in una bassa mobilità dei turisti sul territorio nell’ambito della stessa vacanza;
carenza di prodotti e servizi di accompagnamento turistico legati al territorio ed al turismo sostenibile, che siano allo stesso tempo ludici e veramente rispondenti ai bisogni delle famiglie con bambini e delle scuole;
carenza di spazi ed attrezzature specifiche per lo svolgimento di attività con i bambini (soprattutto in caso di condizioni atmosferiche sfavorevoli alla pratica outdoor): questo aspetto penalizza fortemente il territorio rispetto ad altre località o strutture, meno attrattive, ma in grado di offrire servizi dedicati (es. villaggi vacanze, centri commerciali,…)
Per superare queste problematiche occorre innanzitutto aumentare e rafforzare le competenze e le sinergie tra gli operatori turistici del territorio, sperimentando e stimolando la costituzione di prodotti, modalità organizzative e di promozione turistica del territorio innovative con l’obiettivo di qualificare, diversificare, tipicizzare ed integrare l’offerta turistica transfrontaliera per famiglie e scuole.

L’obiettivo finale al quale il progetto mira è quello di uniformare l’offerta turistica transfrontaliera agli standard qualitativi richiesti per l’ottenimento del marchio francese di qualità dell’accoglienza turistica delle famiglie FAMILLE PLUS.
Grazie al valore aggiunto transfrontaliero, alla conclusione del progetto l’area delle Valli Occitane e del Monviso sarà la prima macro-area transfrontaliera riconosciuta per la qualità dell’accoglienza turistica delle famiglie nella rete di qualità Famille Plus.
Il progetto si rivolge prioritariamente ai giovani ed agli operatori turistici dei territori coinvolti: attraverso i 3 gruppi di azione previsti (Animazione e Formazione, Sviluppo di Reti e Servizi Comuni, Comunicazione e Promozione) esso intende, da una parte fornire strumenti di supporto alle imprese turistiche esistenti per aiutarle ad avvicinarsi alle esigenze del mercato turistico familiare, dall’altra favorire la nascita e lo sviluppo di nuove figure professionali dedicate.

Target di riferimento
famiglie con bambini, gruppi scolastici

Beneficiari del progetto
operatori degli uffici turistici, imprese turistiche, accompagnatori turistici, associazioni di volontariato, giovani.

Opportunità e sfide comuni
• Ricchezza del patrimonio naturale e culturale comune e presenza di numerosi itinerari di scoperta del territorio: necessità di organizzare e promuovere l’offerta per il target (classi di età dei bambini);
• Area della Biosfera del Monviso (Area MAB – Man and Biosphere);
• Incremento della presenza di famiglie di turisti con bambini sul territorio con conseguente cambiamento dei bisogni da soddisfare. La presenza di servizi per famiglie sta diventando tra gli elementi più determinanti nella scelta della destinazione: potenziare e migliorare l’offerta in questo settore permetterà di allungare i tempi di permanenza, favorire il ritorno ed l’incremento degli arrivi;
• Presenza sul territorio di realtà imprenditoriali innovative ed attente alle esigenze dei ragazzi (es. La Fabbrica dei Suoni): necessità di coordinare le iniziative tra loro al fine di garantire continuità all’offerta;
• Grande sviluppo mediatico del tema del turismo familiare (bog, siti, gruppi facebook, twitter,…): possibilità del di connotarsi, anche sul web, come territorio “family friendly”;
• Collaborazione dei partner nell’ambito di precedenti progetti: coordinamento del partenariato e garanzie di riuscita del progetto;
• Sinergia con altri progetti di sviluppo del mercato turistico familiare (Festival Potes de MarmoT’s, Festval Grand Nord, Progetto Alcotra “Turismoin Scena”, attività delle reti museali,…).

Ambito d’intervento
L’ambito di intervento del progetto è quello del TURISMO FAMILIARE E SCOLASTICO.
Il mercato turistico delle famiglie che viaggiano con i bambini (0-12 anni) rappresenta un’opportunità che ben si adatta al contesto ambientale e culturale transfrontaliero interessato dal progetto e che i diversi territori intendono cogliere per favorire lo sviluppo economico, turistico e sociale dell’area. Si tratta infatti di un segmento del mercato che ha saputo mantenere stabile la propria vivacità nonostante la crisi economica degli ultimi anni, che tuttavia esprime delle esigenze molto definite e strutturate.
Le esperienze e gli studi condotti su questo target hanno evidenziato una crescente attenzione da parte delle famiglie alle esigenze dei bambini: attualmente l’elemento che maggiormente condiziona le famiglie nella scelta della propria destinazione è proprio la presenza di presenza di servizi e strutture adeguate alle esigenze dei più piccoli (Osservatorio per il Turismo Giovanile Regione Piemonte).
Il TERRITORIO oggetto della presente progettualità comprende le aree montane che si sviluppano lungo i versanti francesi ed italiano delle Alpi Occidentali, attorno al Monviso a alle Valli Occitane cuneesi. Tali territori comprendono, nel dettaglio le cinque valli occitane cuneesi (la Valle Varaita, la Valle Po Bronda e Infernotto, la Valle Maira, la Valle Grana e la Valle Stura) in Italia e le due valli del Guillestroise e del Queyras in Francia.
Il collegamento tra le due aree è garantito, durante il periodo estivo, dal valico del Colle dell’Agnello che, posto ad Ovest del Monviso, ha da sempre messo in comunicazione i due territori. Tale collegamento ha contribuito alla comune caratterizzazione culturale, oltre che ambientale e paesaggistica, dei due territori. Il collegamento, innanzitutto fisico, tra i territori transfrontalieri, negli anni, ha condotto all’attuazione di numerosi progetti e politiche comuni di salvaguardia e promozione del patrimonio ambientale e culturale.
Grazie alle sinergie messe in atto, le azioni di comunicazione e promozione coinvolgeranno l’area vasta, intesa come rete di relazioni che supera gli ambiti amministrativi, del Saluzzese e della Provincia di Cuneo.
La Val Varaita ed il Guillestrois-Queyras hanno portato avanti numerosi progetti di cooperazione transfrontaliera negli anni passati, che hanno permesso di dare un forte impulso al mercato turistico e a favorire gli scambi tra i territori.
A questa collaborazione tra territori transfrontalieri, si è unita la collaborazione che dal 2001 lega le cinque vallate cuneesi all’interno del GAL LEADER Tradizione delle Terre Occitane. In tempi più recenti tale collaborazione si è estesa ai territori del Saluzzese e si è formalizzata con il “Protocollo di Intesa per la costituzione di un organismo di concertazione delle politiche di sviluppo culturale e turistico nelle Terre e Valli Occitane e del Monviso”, nato in seno al PIT-Programma Territoriale Integrato del Comune di Saluzzo.