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L’uomo che piantava gli alberi è il primo spettacolo della rassegna per bambini e famiglie nell’ambito del Progetto Pluf!

L’uomo che piantava gli alberi è il primo spettacolo della rassegna per bambini e famiglie nell’ambito del Progetto Pluf!

Sabato 1° giugno alle ore 20.30 si svolge a Dronero il primo spettacolo per bambini e famiglie organizzato nell’ambito del Progetto Pluf! In scena “L’uomo che piantava gli alberi”, traduzione teatrale dell’omonimo libro di Jean Giono. La serata, organizzata nel contesto della Fiera degli Acciugai di Dronero, apre un vero e proprio festival teatrale itinerante per le Terre del Monviso, che vedrà coinvolti altri quattro gruppi teatrali: tutte le produzioni teatrali in programma sono ispirate al tema “La montagna a misura di bambino” e rivolte ad un pubblico di bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni.

Sabato 1° giugno alle ore 20.30 si svolge, presso il Teatro Iris di Dronero, il primo spettacolo per bambini e famiglie organizzato nell’ambito del Progetto Pluf! Sul palco la compagnia Assemblea teatro con l’inedito “L’uomo che piantava gli alberi”, traduzione teatrale dell’omonimo libro di Jean Giono. Lo spettacolo vede in scena un’attrice recitante, accompagnata da immagini create in diretta davanti agli spettatori con disegni su sabbia o segatura, arbusti e foglie e proiettate su di un grande schermo-fondale. 

L’ingresso è libero.

La serata, organizzata nel contesto della Fiera degli Acciugai di Dronero, apre un vero e proprio festival teatrale itinerante per le Terre del Monviso, che vedrà coinvolti altri quattro gruppi teatrali: ciascuno di essi proporrà uno spettacolo inedito che verrà messo in scena cinque volte nel corso dell’estate e dell’autunno. Il calendario si svilupperà in località delle valli Po, Varaita, Maira, Grana, Stura, partner del Progetto Pluf!, e a Saluzzo, Barge e Bagnolo: la prossima data è sabato 22 giugno a Pagno, dove si esibirà la Coltelleria Einstein con il suo spettacolo “Il mulo, la neve, il pastore”.

Tutte le produzioni teatrali in programma sono ispirate al tema “La montagna a misura di bambino” e rivolte ad un pubblico di bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni. L’obiettivo della rassegna è quello di rinnovare, attraverso il linguaggio figurato e l’esperienza diretta della rappresentazione teatrale, il legame tra i bambini e la montagna per contribuire a trasmettere un messaggio di rispetto della natura come bene comune. Il teatro è infatti uno dei linguaggi espressivi scelti per dare al territorio sul quale si svolge il Progetto Pluf! un’immagine ludica ed accogliente nei confronti dei bambini di tutte le età e nazionalità.

“Come capofila del progetto Alcotra Pluf!, l’Unione Montana Valle Varaita è orgogliosa di avere contribuito alla creazione di questo festival teatrale: le nuove produzioni in questo ambito sono una risorsa culturalmente stimolante non solo per il nostro territorio ma per il teatro per ragazzi in generale — sostiene il Presidente dell’Unione Montana Valle Varaita, Silvano Dovetta C’è soddisfazione da parte nostra per aver inserito tra le numerose azioni di valorizzazione e di promozione del territorio previste dal progetto PLUF anche questa parte legata ad un mondo magico ma oggi ingiustamente trascurato come quello del teatro per ragazzi, che attraverso la fascinazione della rappresentazione è fonte di grandi stimoli culturali ed educativi”.

Il progetto prevede inoltre la definizione di nuove modalità di fruizione del patrimonio naturale e culturale con l’utilizzo di forme di linguaggio non convenzionali, in grado di stimolare e di coinvolgere i giovani visitatori. Per questa ragione, oltre al calendario teatrale si stanno allestendo altre attività di animazione turistica.

Nello specifico, il progetto prevede la realizzazione di un gioco in scatola dedicato al territorio, che verrà distribuito in comodato d’uso gratuito alle strutture ricettive che lo potranno offrire agli ospiti per ampliare la proposta di intrattenimento e costituirà la base per un calendario di visite giocate, vere e proprie “animazioni di piazza” che coinvolgeranno i bambini in vacanza sul territorio e i residenti. In calendario anche una serie di visite turistiche teatralizzate a luoghi e beni di particolare interesse del territorio.

Per saperne di più sullo spettacolo “L’uomo che piantava gli alberi”
Ogni albero è la dimora segreta di mille creature. Ogni albero racchiude una storia, un mistero, una memoria del passato. Anche dopo la sua morte i rami caduti, i tronchi in disfacimento, i ceppi bruciati offrono asilo e nutrimento ad una ricca quanto preziosa comunità vivente. La natura rinasce senza fine, rinnovandosi continuamente. L’uomo che piantava gli alberi è la traduzione teatrale dell’omonimo libro di Jean Giono: durante una delle sue passeggiate in Provenza, lo scrittore incontrò un pastore solitario e tranquillo, di poche parole, che provava piacere a vivere lentamente, con le pecore e il cane, e che stava compiendo una grande azione, un’impresa che avrebbe cambiato la faccia della sua terra e la vita delle generazioni future: piantare querce in una landa desolata. Una storia positiva a volte apparentemente ingenua ma capace di un messaggio profondo: la riconciliazione dell’uomo con la natura. Una parabola sul rapporto uomo-natura, una storia semplice ma esemplare che racconta “come gli uomini potrebbero essere altrettanto efficaci di Dio in altri campi oltre la distruzione”. Lo spettacolo vede in scena un’attrice recitante, accompagnata da immagini, create in diretta davanti agli spettatori con disegni su sabbia o segatura, arbusti e foglie e proiettate su di un grande schermo-fondale, e da suoni dedicati alla terra madre di Atom Heart Mother.

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